Corsa dei tori (uno solo)
Oggi siamo stati ad Arcos de la Frontera per vedere la corsa dei tori, la cugina povera di quella di Pamplona. Qui infatti c'era un solo torello che ha dovuto scorrazzare più o meno beato fra le stradine del paese piene di gente.
Le persone sono dappertutto: chi appeso ad insegne, chi a pannelli stradali, chi appollaiato sui cornicioni e chi "adeso" ai muri come l'Uomo Ragno.
Il toro viene liberato a monte del paese (che è lungo e stretto e quindi si adatta ad una cosa del genere) e guidato poco gentilmente a suon di urla e spaventi verso l'altra estremità lungo le strade, recintate per l'occasione, con barriere che neanche le fortificazioni romane!
I meno coraggiosi sono al riparo dietro le barriere, quelli a metà tra il caghetta e il fenomeno seguono il toro da dietro e i più machos davanti a correre.
Ci piazziamo dietro le barriere anche perchè è già tutto pieno e vediamo a stento il percorso. Però si sentono benissimo le urla di eccitazione e incitamento che preannunciano l'arrivo del toro.

Non appena ci passa davanti ci rendiamo conto che la povera bestia è veramente spaventata da tutto il casino e non è poi così violenta come ci aspettavamo. Inoltre deve essere già mezzo esausto perchè sbofonchia di brutto e ha la lingua mezza fuori.
Maxim decide che dobbiamo inseguirlo anche noi e presi dalla foga del momento, superiamo persone e barriera e ci infiliamo nella stradina all'inseguimento del toro.
Arriviamo ad un cul-de-sac. Il toro si ferma e si guarda intorno. Chissà cosa starà pensando...
La gente lo stuzzica, qualche pirlotto si avvicina per toccargli le corna, ormai è alla frutta e reagisce lentamente. Il sole è caldo e chissà quanta sete avrà. Riusciamo a scattare qualche foto molto ravvicinata.

Appena si riprende un attimo azzarda qualche carica e allora tutti fuggono come saette impauriti e allo stesso tempo elettrizzati.
Fanno proprio ridere quelli che, non appena il torello gli si avvicina, si appendono alle ringhiere come scimmie impaurite!
Devo dire che però c'è una sorta di rispetto per questa povera bestia. E' vero che quanto sto per raccontare ha sapore di ipocrisia, perchè comunque il torello finirà in bistecche. Però quando qualche persona stupida osa tirargli un calcio o fare una mossa scorretta, la gente comincia a fischiarlo ed insultarlo come se avesse commesso un crimine! Inoltre dai balconi qualche anima pia gli tira secchiate d'acqua per rinfrescarlo.
Alla fine, forse stufo o forse per istinto di sopravvivenza, di buon passo il toro si mette a trottare e tornare indietro da dove è partito. Non riusciamo più a seguirlo e ritorniamo fuori oltre le barriere.
Mi piace pensare che sia tornato in gabbia a riposarsi e rimandato in stalla a fare il suo dovere di toro...O magari in settimana me lo trovo nel piatto a pranzo, chissà!

