"Sono stato introdotto al culto del Perfect. Una sola volta sono riuscito ad ottenere il Super-Perfect e lì ho toccato il cielo con un dito..."

24/04/07

E Forza Italia...

Oggi ho fatto il mio ultimo volo spagnolo sul monomotore Warrior. Che bello!
E' proprio un giocattolino...leggero, facile, divertente. Soprattutto perchè non è stata una lezione, quindi no stress nè concentrazione massima. Solo puro piacere di volare. Me lo sono proprio gustato.
Ero insieme ad Adnan Rai, il mio vecchio istruttore, molto bravo e soprattutto smart cioè che sa il fatto suo e sa come divertirsi.

Mi ha infatti mostrato alcune manovre acrobatiche semplici, come il wing over, che non saprei spiegare, ma che è di sicuro effetto visto che mi sono trovato da tutte le parti tranne che orizzontale!
Poi abbiamo effettuato qualche passaggio basso sopra Jerez e lungo la costa vicino al faro. Zone che di solito non si possono sorvolare così a bassa quota. Però era quasi sera e il controllore era in buona.

Alla fine un paio di touch&go davvero simpatici, ovvero atterri, lasci correre l'aereo mantenendo la ruota davanti alzata come quando si fanno le impennate in moto e ridecolli senza farle mai toccare terra! Forte!

A proposito di forte...mancano due giorni alla graduation! Il tavolo è finalmente definito. In aggiunta a quanti accorreranno dall'Italia ci saranno altri 2 "indigeni", oltre a me, ovviamente: Luca Lazzara (l'altro italiano) e Claudio, un istruttore di volo, anch'egli italiano. Che ammucchiata!!! Non spiaccicheremo una sola parola di inglese!

PS. Foto del simulatore aggiornate.

22/04/07

Simming

Una settimana al via...siamo proprio agli sgoccioli.
Oggi è l'ultima domenica che passo qui. Per ora sono preso a studiare per le ultime due sessioni di simulatore e a compilare tutte le scartoffie di fine corso per cui non ci sto pensando molto. Ma avverto un misto tra voglia di tornare a casa di corsa e crescente malinconia per il fatto di lasciare questo posto e i miei amici.
Comunque sia, il simulatore procede bene. L'altra volta abbiamo simulato quello che in gergo si chiama rejected take off, ovvero quando si abortisce il decollo perchè hai un'avaria e ti fermi sulla pista. Dopodomani invece simuleremo una decompressione e successivamente un incendio in un motore con relativa maschera d'ossigeno da indossare e discesa di emergenza da 10.000 metri fino a terra, si spera, sani e salvi! Che forte!
E' bello perchè è molto realistico e in più il full motion ti permette di sentire fisicamente i sobbalzi, le virate e la turbolenza, quindi è più divertente!
Ecco una foto dei miei compagni. Appena ne faccio una anche io, la aggiungo.

Domani mattina faccio l'ultimo volo col monomotore Warrior. Infatti quando abbiamo contato le ore totali che ho fatto, si sono accorti che mi mancava un'ora al quantitativo minimo per ricevere le licenze di volo! Ci sarà da ridere perchè ho quasi dimenticato come si vola il Warrior!!!
Giovedì arriva Serena e venerdì, giorno della graduation, i miei genitori, Chiara e Vittorio, mia zia Ambrogia, la mia cuginetta Cristiana e il grande Norman. Alla sera nel dopocena invece ci raggiungono da Siviglia Michele e Barbara. Ho in programma con alcuni di loro un viaggetto turistico sul bimotore Seneca giù fino alla costa per vedere l'Africa. Speriamo sia bel tempo.
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Aggiornamento foto:

15/04/07

Facebook

Ho scoperto, tramite i miei compagni inglesi, l'esistenza di un sito (www.facebook.com) che raccoglie tutte le persone che hanno avuto in comune nel passato la scuola, l'università, il college o un corso. E' una sorta di "trova il tuo ex-compagno di classe". Più anglo-americano che italiano, ma consigliabile a chiunque di noi "latini" abbia per esempio passato la classica estate in Inghilterra con E.F. o l'erasmus in Florida all'università e volesse reincontrare i propri compagni.
Non è molto intuitivo all'inizio, ma una volta entrati nel gioco è piuttosto entusiasmante!
Basta digitare il nome e cognome della persona cercata e ta-da! Ecco la lista con foto, commenti, profili personali, indirizzi ecc.
Si può inoltre digitare il nome della scuola o il corso sostenuto, la città o il paese.
Ora ci sono anche io...
Buon divertimento!!

12/04/07

Aggiornamento

Avvenimenti che meritano di essere citati sul blog:
Abbuffata di carne al ristorante "El Rancio" insieme ai miei compagni di corso e ai due nostri istruttori preferiti, Vic e Colin. Avevo lo stomaco teso peggio che una pelle di tamburo! Mmmm, da leccarsi i baffi!

Ultimi giorni in palestra con Stuart.
Ho deciso di fotografare gli esercizi che facciamo, così da ricordarmeli una volta tornato a casa, visto che ho in programma di continuare ad andarci dato che la palestra mi ha aiutato a mettere SU pancia!!!

Iniziato il corso MCC ovvero Multi Crew Co-operation, da svolgersi in coppia con un compagno in un simulatore full motion di un business-jet chiamato Hawker800. Il corso è obbligatorio per poter poi lavorare in un ambiente multi-pilota come quello degli aerei di linea, per imparare appunto a lavorare in due e a dividersi i compiti e gli obbiettivi soprattutto sotto l'aspetto sicurezza.
Il bello è che siamo dispari e io sono quello che è rimasto senza compagno! Così dovrò fare tutte le sessioni di simulatore ogni volta con un compagno diverso! Il che non è male perchè (spero) allenerà la capacità di adattamento e sinergia con il collega.
Settimana prossima iniziamo per davvero, ora stiamo studiando usando semplici fotografie del pannello strumenti. Alla faccia della tecnologia moderna...


C'è un magnifico profumo di fiori d'arancio per le vie del campus. Inebriante! tutti gli alberi sono ancora in fiore. Spero rimanga fino alla graduation per far provare agli ospiti questo flavore così mediterraneo!!


Congelate le ciabatte flip flops di Mohamed Ali in frigorifero. Lo meritava, avendo chiuso a chiave me e altri 4 compagni nella mia camera per più di mezz'ora. Le abbiamo congelate 3 settimane fa, le ha ritrovate oggi...


Provato il nuovo aquilone di Jono in una giornata ventosa. Disastro su tutta la linea...o il vento calava appena lasciavamo filare l'aquilone, oppure non riuscivamo a tenerlo in aria per più di 20 secondi. Una personalissima opinione? Magari i 3 euro dati al negozio di cineserie hanno un loro perchè...


Momento triste. Maxim e Ziad, due nostri compagni libanesi, ci lasciano. Hanno infatti terminato il corso 2 settimane prima di noi perchè già in possesso di licenze di volo quindi hanno avuto uno "sconto" sul totale.
Si comincia ad avvertire quella malinconica sensazione tipica dell'ultimo giorno di una bellissima vacanza. Dopotutto siamo stati insieme per quasi un anno e mezzo.
Mi sa che il 29 aprile mi metto a piangere!
Buon volo amici!

08/04/07

Corsa dei tori (uno solo)

Oggi siamo stati ad Arcos de la Frontera per vedere la corsa dei tori, la cugina povera di quella di Pamplona. Qui infatti c'era un solo torello che ha dovuto scorrazzare più o meno beato fra le stradine del paese piene di gente.
Le persone sono dappertutto: chi appeso ad insegne, chi a pannelli stradali, chi appollaiato sui cornicioni e chi "adeso" ai muri come l'Uomo Ragno.
Il toro viene liberato a monte del paese (che è lungo e stretto e quindi si adatta ad una cosa del genere) e guidato poco gentilmente a suon di urla e spaventi verso l'altra estremità lungo le strade, recintate per l'occasione, con barriere che neanche le fortificazioni romane!
I meno coraggiosi sono al riparo dietro le barriere, quelli a metà tra il caghetta e il fenomeno seguono il toro da dietro e i più machos davanti a correre.
Ci piazziamo dietro le barriere anche perchè è già tutto pieno e vediamo a stento il percorso. Però si sentono benissimo le urla di eccitazione e incitamento che preannunciano l'arrivo del toro.

Non appena ci passa davanti ci rendiamo conto che la povera bestia è veramente spaventata da tutto il casino e non è poi così violenta come ci aspettavamo. Inoltre deve essere già mezzo esausto perchè sbofonchia di brutto e ha la lingua mezza fuori.
Maxim decide che dobbiamo inseguirlo anche noi e presi dalla foga del momento, superiamo persone e barriera e ci infiliamo nella stradina all'inseguimento del toro.
Arriviamo ad un cul-de-sac. Il toro si ferma e si guarda intorno. Chissà cosa starà pensando...
La gente lo stuzzica, qualche pirlotto si avvicina per toccargli le corna, ormai è alla frutta e reagisce lentamente. Il sole è caldo e chissà quanta sete avrà. Riusciamo a scattare qualche foto molto ravvicinata.

Appena si riprende un attimo azzarda qualche carica e allora tutti fuggono come saette impauriti e allo stesso tempo elettrizzati.
Fanno proprio ridere quelli che, non appena il torello gli si avvicina, si appendono alle ringhiere come scimmie impaurite!
Devo dire che però c'è una sorta di rispetto per questa povera bestia. E' vero che quanto sto per raccontare ha sapore di ipocrisia, perchè comunque il torello finirà in bistecche. Però quando qualche persona stupida osa tirargli un calcio o fare una mossa scorretta, la gente comincia a fischiarlo ed insultarlo come se avesse commesso un crimine! Inoltre dai balconi qualche anima pia gli tira secchiate d'acqua per rinfrescarlo.
Alla fine, forse stufo o forse per istinto di sopravvivenza, di buon passo il toro si mette a trottare e tornare indietro da dove è partito. Non riusciamo più a seguirlo e ritorniamo fuori oltre le barriere.
Mi piace pensare che sia tornato in gabbia a riposarsi e rimandato in stalla a fare il suo dovere di toro...O magari in settimana me lo trovo nel piatto a pranzo, chissà!

06/04/07

Oziare stanca

Che settimana intensa.
Ieri abbiamo preso armi e bagagli e ci siamo avventurati nel lontano est andalusiano.
I turisti oltre a me sono: Stuart, Jono, Maxim ed Emile.
Un nostro compagno è tornato a casa per tutta la settimana e ci ha lasciato usare la sua vecchia auto Volkswagen Polo verdina. Unico problema: manca il tettuccio apribile. Ergo nei giorni precedenti la partenza ci siamo ingegnati a costruire un tettuccio in plastica ricavato da un paio di coperchi di alcuni scatoloni. Ha funzionato a meraviglia! W lo scotch!
Al mattino di buon ora partiamo alla volta di Arcos de la Frontera.
Un paesino abbarbicato su una collina con una piazza che dà sulla vallata di fronte ed offre una vista a metà tra il vertiginoso e l'affascinante.
Ripartiamo dopo poco alla volta di Grazalema. E' un paese in mezzo alle montagne della Sierra con le case tutte bianche tipiche delle città di mare ma circondato dalle montagne come in Dolomiti. Un mix incantevole.
Peccato che la giornata non sia delle migliori. Minaccia pioggia e fa un freddo baccano.

Tour per il paese, acquisti al negozio di souvenirs, pranzo con pollo alla griglia e ripartenza per Ronda.
Che meraviglia! In mezzo alla città c'è un mega ponte, non molto lungo ma altissimo! Da vertigini. E dire che siamo piloti...
Peccato che le foto non rendano affatto il senso di vuoto che si prova a guardare giù, ma vi assicuro che è molto bello.
Sul fondo c'è un laghetto verde con un ruscello e la vallata taglia a metà la città che da una parte si affaccia direttamente sullo strapiombo. Immaginate abitare in una di quelle case e al mattino aprire la finestra che dà sul burrone...wow!

Facciamo due passi per la parte più vecchia e poi ci spostiamo nel corso vero e proprio. Nulla di che a parte i soliti negozi. Mangiamo tapas in un bar e verso sera ripartiamo per tornare a casa.
Il tempo fin qui ha tenuto e fortunatamente non siamo stati costretti a testare il tettuccio...
Senonchè tornando verso Jerez, il nostro autista Jono sbaglia uscita e si infila nell'autostrada che porta a Siviglia. Autostrada che non ha più successive uscite se non realmente poco prima di Siviglia! E indovinate??? Inizia a piovere!!
Ma il capolavoro di ingegneria non ha fatto scherzi e non ha lasciato passare nemmeno un goccio d'acqua! Viva Mc Giver!
Siamo piacevolmente distrutti. Certo che questa settimana di svacco è piuttosto stressante.
Era meglio quando si stava peggio??? Naaaah!

04/04/07

Semana santa

Qui in Andalusia la Settimana Santa è un evento vero e proprio. Che sia credo religioso, voglia di stare insieme, tradizione popolare, il fatto è che dappertutto si celebra in grande stile la Semana Santa.
E' festa dal Domingo del Ramos (le Palme) alla Pasqua vera e propria.
Bambini, genitori, ragazzi e anziani, tutti sono in abito da cerimonia. Tutti impomatati e ingellati che neanche Antonio Banderas.
Come funziona: ogni chiesa di ogni quartiere di ogni città è dotato di una propria piattaforma cerimoniale chiamata paso che serve per trasportare in processione la statua di un Santo o di Gesù o di Maria. Il tutto ricoperto da una sorta di baldacchino a 12 colonne con drappi e finimenti.

Questo paso è portato da un numero imprecisato di costaleros che devono sopportare l'incredibile peso della piattafroma durante la lentissima processione.
Processione che avviente a tempo di musica e parte dalla chiesa di appartenenza per arrivare alla chiesa principale della città.
Il tutto attraverso vicoli e strade appositamente chiusi e attrezzati con palchi dove la gente (che ha pagato e prenotato i posti) può sedersi e godersi lo spettacolo.
Davanti alla processione ci sono diverse figure che svolgono diversi incarichi, tutti con un copricapo rosso a punta a mò di Ku Klux Klan: una coppia porta la croce, uno suona la campana per avvisare l'arrivo della statua, una doppia fila di bambini portano candele rosse, la banda suona, un altro dirige la piattaforma e dà i segnali di sollevamento quando si ricomincia a camminare dopo ogni sosta.

La cosa è di una lentezza incredibile, ma allo stesso tempo molto affascinante. E la partecipazione della gente è notevole.
Ricorda molto le processioni nei paesi del sud Italia.
Buona Pasqua!