"Sono stato introdotto al culto del Perfect. Una sola volta sono riuscito ad ottenere il Super-Perfect e lì ho toccato il cielo con un dito..."

28/02/07

Auguri Papà!

Tanti auguri di buon compleanno al mio papà!
Quello che ci chiamiamo sempre Pippo o Pippotto, quello che va come un matto in bicicletta anche se ha passato da mò i 60 ma va meglio di certi trentenni e che quando torna a casa con una botta sul ginocchio e uno sbrego sulla schiena fa finta di niente ma sotto sotto fa un male cane, quello che ci piace cucinare nella taverna Il buco del Nando, quello che è generoso più di Madre Teresa e aggiusterebbe tutti gli elettrodomestici e le biciclette rotte dell'intero quartiere aggratise, quello che scia muovendo solo le orecchie ma poi lo sa fare per davvero, quello che si alza tutte le mattine alle 5 e venti quasi senza dire beh, quello che è sempre gentile con i clienti in edicola, specialmente con LE clienti le quali hanno sempre apprezzato, quello che ci piace intingere i biscotti nel vino rosso che la mamma scappa dalla cucina nauseata, quello che assomiglia a Sean Connery da giovane, quello che è senza un filo di pancia e io posso mettere la coscienza in pace perchè
anche da vecchio non ingrasserò, quello maniaco dell'aspirapolvere in edicola che però se non lo facesse lui si accumulerebbe una polvere che neanche il deserto del Sahara, quello che a più di 60 anni si è fatto lo Stelvio in bicicletta, quello che quando sono nato ha chiamato tutti alle 2 del mattino per dire che ero nato, quello che sa sempre trovare una soluzione più semplice ed economica ad ogni problema, poi magari esteticamente non è il massimo però è molto funzionale, quello di "beh, per ora è provvisorio" e poi rimane così per mesi se non anni però funziona da Dio, quello del "benedetto chi ha inventato il nastro adesivo",
quello che ha sempre un sorriso per tutti, quello che ogni volta che vede Serena la chiama "passerottino mio", quello che c'ha sempre ragione lui!, quello che verrà in aereo con me come primo passeggero così come ho fatto quando ho imparato a guidare la macchina, quello che a casa ripassa i canti del coro con la pianola e la mamma piange, quello che senza di lui i bassi al coro...insomma..., quello che ha sempre fatto tutti gli sport e poi si va a rompere il ginocchio stando fermo in piedi a bordo pista a Pila, quello delle mille invenzioni in edicola che fanno impazzire la mamma (che però adesso ha imparato!),

quello maniaco della zazzera anche se c'è un po' di piazza, quello che porterà i nostri bambini sul seggiolino in bicibletta e li vizierà da buon nonno, quello che quando stavo per nascere non credeva all'infermiera che lo stava chiamando a casa dicendogli di correre in ospedale, e pensava fosse uno scherzo perchè io dovevo nascere il mese dopo, quello che appena arriva a casa dall'edicola la mamma gli ruba i soldi dell'incasso dalle tasche "perchè non si sa mai, coi ladri che ci sono in giro!", quello che, Gesù, non so se è peggio il cappello, il costume, o gli occhiali da sole (vedi qui a destra), quello che da quando ha scoperto il cellulare non lo molla un attimo neanche quando è in vasca da bagno e scrive i messaggini con le abbreviazioni peggio ke 1 13enne, quello che da quando sono in Spagna si è messo ad imparare l'inglese, o quasi...! e va in giro col vocabolarietto, quello che si è affettato la fronte con il flessibile (vedi qui sopra), quello che con il Nando sembrano Gianni e Pinotto, quello che da piccolo faceva il giro del lago in macchina di sera perchè il rumore del motore diesel era l'unica cosa che mi faceva addormentare, quello che se non ci fosse la mamma a dirgli come vestirsi andrebbe in giro con il maglione rosso, i pantaloni alla zuava, la camicia a fiori e le calze bianche!, quello che...beh, tante altre cose, quello che ci voglio un mondo di bene. Auguri Pippo!



Bicio

27/02/07

Piaceri

Una tazza di cioccolata d'inverno quando nevica, leggere in tenda o in roulotte mentre fuori piove, il profumo di una pineta, scoreggiare sotto le coperte e poi sollevarle..., un bagno caldo con la schiuma alta così, svegliarsi due ore prima della sveglia e per poi potersi godere ancora un bel sonno, un bel film sotto lo scaldotto con la morosa e i lindor, andare al mercato, leggere un Topolino sul gabinetto finchè non senti più le gambe, un atterraggio perfetto, uscire da messa a Natale dopo aver cantato mentre nevica pronti per andare a scambiarsi i regali, le mani e i piedi di un neonato, arrivare in edicola al mattino alle 6 mentre la città ancora dorme e sentirsi padroni di tutto, il profumo di asfalto bagnato ed erba dopo che ha piovuto, catturare con le mani i maggiolini tra i prati in estate, trovare parcheggio proprio davanti al negozio, il bagno in un torrente ghiacciato, un rutto liberatorio, le gambe sotto al tavolo con amici, passeggiare in montagna arrivando a 5000 metri di quota in scarpe da tennis, l'odore dei gas di scarico degli aerei, il sorriso di un bambino piccolo, vedere una coppia di anziani mano nella mano, fare la spesa al sabato mattina, l'eco in montagna, la colazione a letto portata dalla nonna, giocare con il Lego ore ed ore in ginocchio per terra, cavalcare, svegliarsi alle 7 di colpo pensando di dover andare a lavorare e realizzare che invece è domenica, camminare sotto la pioggia in estate, il rumore delle scarpe sulla neve, il mare, l'affetto del proprio cane, scaccolarsi in macchina, andare in centro a far spese e riuscire a spuntare tutta la lista di impegni a fine giornata incastrando tempi parcheggi appuntamenti, vedere il balordo che ha sorpassato da destra in autostrada fermato dalla polizia, la fondue a la bourguignonne, vedere le cose dall'alto in aereo, passare le dita nella sabbia, il perfect, il profumo che assale le narici quando si entra da un fruttivendolo, urlare a squarciagola, fare shopping sfrenato, (continua...)

26/02/07

Che fatica imparare l'inglese!

Dopo qualche giorno di silenzio oggi finalmente ho combinato qualcosa degno di essere postato nel blog. In effetti negli ultimi giorni più che stare in stanza a ripassare, aspettare di volare, guardare film non ho fatto. Noioso.
Sono a - 3 voli dal famoso esame per la licenza commerciale (il cosiddetto CPL). Non nascondo che l'ansia monta e pure la voglia di levarsi 'sto esame dalle scatole.
D'altra parte il meteo e imprevisti non hanno giocato a mio favore negli utlimi tempi.
Beh, dicevo, oggi di fronte all'ennesimo no-go perchè ero senza istruttore, io e il mio vicino Stuart abbiamo deciso di sistemare il campo da beachvolley visto che il clima sta diventando mite e il prossimo weekend potremmo già giocare qualche partitella.
Ma come logica insegna non è consigliabile giocare su una superficie che l'inverno e le piogge hanno reso dura come l'asfalto!
Quindi di buona lena ci siamo improvvisati manovali-giardinieri-bagnini. Già bagnini perchè sembravamo quelli che rastrellano la spiaggia la sera e mettono a posto gli ombrelloni!
Con zappa, vanga, rastrelli e una sorta di aratro inventato da me (vedi qui a lato) abbiamo smosso la sabbia, messo in pari il campo e spianato il tutto per bene. Che lavoraccio!
Il vento e le piogge hanno spostato la sabbia tutta da una lato quindi abbiamo dovuto scavare per una ventina di centimetri in un angolo e portare la sabbia al centro per livellare...
La mia schiena sta morendo e le mani non hanno mai visto così tanti calli. E pensare che ci sono abituate...!!!
Fortunatamente Maxim a metà lavoro ci è venuto in soccorso e così abbiamo velocizzato il lavoro (tot 3 ore e mezza circa). Il sole era piacevolmente caldo ed è già apparso su braccia e collo il primo segno di abbronzatura...qui il sole è molto efficace!
Come potrete apprezzare dalle foto abbiamo fatto un dannato bel lavoro!
C'è da dire che mentre lavoravamo ho potuto imparare nuovi vocaboli in inglese:
scavare: to dig
rastrello: rake
vanga: shovel
bolle sulle mani: blisters
Sì ma che fatica...

25/02/07

Mi sono dimenticato di Dave Luigi!!

Oh gioia! Come è potuto accadere?
Mi dispiace! Forse il dolore è stato così forte che ti ho rimosso dai miei pensieri!!! (o forse mi sono meramente dimenticato!)
Da aggiungere al post "anniversario" c'è l'aneddoto del pulcino...
Qualche mese fa un ragazzo del campus tornando dopo una gita a piedi ha trovato 'sto pulcino di gallina sul ciglio della strada che pigolava come un matto. Cosa fare cosa non fare se lo porta a casa. Lo mette in una scatola la notte ma fa troppo casino e lo lascia in corridoio fuori dalla stanza al freddo. Morale: la mattina dopo la bestiola è mezza congelata e sta trapassando. Intanto un po' tutti si interessano al pulcino e danno i più svariati consigli per farlo riprendere. Senonchè tal Mark del mio corso, esperto pulcinologo, dice che da piccolo al suo piccolo gli avevano dato dell'aspirina. Aspirina??? Sì, proprio aspirina! Oh, non ci crederete, gliela abbiamo sbriciolata e fatta bere con l'acqua...nel giro di un'ora era pimpante come se nulla fosse! Altro che Viagra!
Il problema restava. Chi se lo cucca? Il picio di torno, cioè io. Suvvia, non me la sentivo di lasciarlo lì a subire una morte certa. Aveva bisogno di cure. E che cure!!!
Si è rivelato uno smaronapalle di prima categoria. Poverino, era ovvio! E' un pulcino! Mangia quando ha fame, dorme quando ha sonno, caga SEMPRE e soprattutto ha un sacco bisogno di calore!
Quindi la notte lo mettevo in una scatola con panni, carta e una bottiglia di acqua calda all'interno così da tenerlo al caldo. Però spesso si svegliava di notte e iniziava a pigolare che si sentiva persino da Siviglia. Allora prima di andare a letto lo portavo in libreria e tutte le mattine lo andavo a riprendere. Di giorno stava in una specie di aia che avevo costruito in camera mia sotto alla lampada da tavolo. Il bello era che tutti i giorni passavano a trovarlo e a chiedere come stava. Bellissimo! Poi facevamo i nostri giretti in giardino dove mi seguiva come se fossi la sua chioccia. Una meraviglia! Poi lo tenevi in mano e si addormentava al caldo finchè non gli scappava qualcosa... E' durata così una decina di giorni. Immaginatevi come fossi riposato... Dopo un po' vedevo che riusciva a dormire anche in camera e non l'ho più portato in libreria. Lo lasciavo nella scatola e lo mettevo nell'armadio almeno per ridurre i rumori in caso di pigolio improvviso (lo sentivano tutti i miei vicini e persino al piano di sopra!).
Ma c'era qualcosa di strano. Sembrava rintontito e sempre con voglia di dormire.
L'ho capito dopo. Aveva bisogno di caldo, ma caldo costante e intenso che una lampadina da tavolo o una bottiglia di acqua non riuscivano a provvedere. Aveva bisogno di quelle lampade tipo Spizzico per scaldare i cibi dall'alto, roba ad infrarossi credo. Beh, me lo sono trovato stecchito nella scatola il mattino dopo. Era tutto freddo... Mi è spiaciuto un sacco. Soprattutto perchè già mi immaginavo le uova fresche tutte le mattine!
L'ho sepolto qui fuori in giardino.
Perchè Dave Luigi? Beh, metà inglese e metà italiano!

20/02/07

Bastard mosquitos!

Si ricomincia con le zanzare. Ma dico, non è neanche primavera e già sono in giro??
Ieri ne "ho morta" una ma la stronza ha fatto in tempo a pungermi ben 2 volte e ora mi ritrovo un bi-ponfo sul braccio che neanche l'omino Michelin... Odiose!

16/02/07

Anniversario!

Mi mancherà tutto questo, ne sono sicuro. E' davvero una bellissima esperienza.
Mi piace tornare indietro nel tempo e rivivere con la mente le varie avventure che abbiamo passato in quest'anno.
A partire dai primi "terribili" 4 mesi in cui, quando mi parlavano, andavo in pappa perchè non capivo un accidente, però allo stesso tempo li facevo ridere con le mie uscite anglo-maccheroniche o semplicemente interpretate male. Tipica la volta in classe quando ho risposto "fuck off" ad un istruttore che mi chiedeva ironicamente cosa era accaduto il giorno prima a Valentino Rossi caduto durante una gara...! Vi lascio immaginare: lui faccia stupita, la classe che si spancia dal ridere e io balbettando che chiedo scusa...ma a ripensarci è stato divertentissimo!
Ecco qui a destra il soggetto in questione mentre prova il narghilè libanese.


Da sempre i miei due vicini di casa, Stuart e Jono, sono stati per me un challenge, una sfida. Forte accento, parole tagliate e parlata veloce. Uff che fatica! Ora me li mangio in un boccone! Eccoli qui in versione homeless con la barba portafortuna appena finiti gli ultimi esami teorici.



Ma la parte più divertente sono stati gli scherzi che, soprattutto l'estate scorsa, intrattenevano l'edificio 13 del campus.
A partire dal povero Steven che si è trovato all'una di notte rientrante da un weekend fuori porta, la camera completamente svuotata di tutto (e intendo tutto: scrivania, letto, vestiti, poster, libri...) e ricostruita fuori nell'atrio. Memorabile!


Invece il povero Mohamed Alì si è trovato chiuso in camera un cane randagio che bazzicava il campus e quando ha aperto la porta per entrare ha fatto un salto che neanche Fiona May... Gli abbiamo appeso i vestiti su un albero e portato fuori in strada il letto, riempito di schiuma da barba la porta della camera. Beh, il poveretto si è vendicato con la stessa arma e il tutto è degenerato in un foam party...




Un altro episodio che ricordo con piacere sono state le elezioni per il posto di Presidente del Social Committee, un gruppo formato da alcuni studenti con il compito di gestire e organizzare eventi ludici, sportivi e sociali qui nel campus e di fare da collegamento fra gli studenti e l'amministrazione. Stuart si era candidato. Io e Jono ci siamo travestiti da guardie del corpo e l'abbiamo scortato fino alla sala comune per il discorso. Non vi dico la scena: giacca e cravatta, occhiali da sole (era sera!), radiolina, auricolare e ovviamente pistola ad acqua! Che fighi! Lui non ha vinto per UN punto ma noi ci siamo divertiti un sacco!


Quando abbiamo fatto il nostro primo volo da soli (era l'8 agosto del 2006), il capo istruttori ci ha consegnato un attestato e le spalline nere da mettere sulla camicia. Dopo questa breve cerimonia si sono svolti gli spouts, con i "condannati" in ginocchio davanti al proprio compagno in piedi su un muretto che tentava di centrare la bocca con la birra versata a mò di innaffiatoio. Credo che le immagini siano più chiare della mia spiegazione... Infine tuffo in piscina vestiti. Meno male che era agosto!!

Ooops, ho scritto un po' ma ci tenevo a fissare nel tempo queste avventure. Dopotutto un diario serve a questo, no? Chissà che effetto farà rileggere queste pagine fra qualche anno...
Buon anniversario!