Barbaculo
Sabato pomeriggio, io e Serena, tutti belli attrezzati, ci siamo diretti in auto fino ad Arcumeggia. Passato il carinissimo paese e percorsa un pò di strada in mezzo ai boschi in direzione Sant'Antonio abbiamo deviato a destra per il San Michele. Raggiunto il famoso ristoro con la piccola chiesetta, ci siamo uniti ad altri ragazzi e abbiamo iniziato la salita per una strada sterrata larga giusto giusto quanto la macchina fino ad un bellissimo belvedere nel bosco attrezzato con barbeque e panche in pietra. Qui ci aspettava Matteo il mastro fochista, nonchè organizzatore dell'evento nonchè collega di Serena, con i suoi amici.
Vi dico solo che avevano già piantato le tende! Infatti i più temerari avrebbero passato la notte lì, anche perchè viste le quantità di alcool previste, la difficoltà di percorrenza della stradina richiedeva delle due l'una: o sobrietà o luce solare!
I vicini di picnic che condividevano l'area avevano addirittura un generatore a benzina e tre faretti tipo muratore già piazzati. Mitici!
La vista era sublime: si vedeva il Lago Maggiore con sotto Castelveccana, di fronte Cannero, e più a destra Porto Valtravaglia. Luino era un po' nascosto dalla montagna.
La preparazione della brace è stata ottima, il pasto anche. Poi tra un goccio e l'altro (beh, io poco...!) ci siamo messi a schitarrare cantando i classici italiani a squarciagola. Qui ho scoperto un fatto eccezionale: premettendo che l'alcool aggiusta qualsiasi difetto, ho accompagnato i cantanti più in forma suonando sempre gli stessi accordi (credo un giro di SOL) che stavano bene con tutte le canzoni!! Fantastico! Da Piutost che tegn 'na dona, a Come porti i capelli bella bionda, ai più "recenti" Il gatto e la volpe passando per le più belle di Vasco.
Come è finita? Che ci siamo divertiti un sacco anche se a mezzanotte (il mattino dopo alle 4 iniziava la mia reperibilità) ce ne siam tornati a casa come due vecchietti...eeeh ma noi ormai abbiam messo la testa a posto!
Mitico Matteo!



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